La tecarterapia consiste in un’attivazione energetica del corpo del soggetto stimolando energia direttamente dall'interno del tessuto muscolare. L’innovazione di questo approccio è data prorpio da questo a differenza di altre terapie in cui l’energia viene trasferita al paziente dall’esterno. Di solito non si tratta mai di una sola seduta ma di un percorso da iniziare col terapeuta, spesso associato al suggerimento di esecuzione di alcuni esercizi di isometrica e di allunamento muscolare.
Il fine ultimo è quello di attivare i processi antinfiammatori e riparativi naturali di cui il nostro corpo predispone. Ciò permette di ridurre considerevolmente la soglia del dolore nel soggetto, oltre ad accelerare i tempi di recupero della fase riabilitativa.
Vengono interessate delle cariche elettriche che sono presenti sotto forma di ioni, all’interno dei tessuti. La stimolazione che se ne ricava lavora a livello cellulare, riattivando la circolazione sanguigna e innalzando considerevolmente il livello di temperatura corporeo.
I meccanismi fisiologici di recupero vengono così immediatamente innescati. Il flusso positivo di energia originato aiuta a riparare le lesioni o pulisce dai problemi legati alle infiammazioni o ai versamenti che possono essere successivi a un trauma o a consuetudini posturali sbagliate.
La laserterapia consiste nell’utilizzare per scopo terapeutico gli effetti prodotti dall’energia elettromagnetica generata da sorgente di luce laser.
Penetrando i tessuti, provoca delle reazioni biochimiche sulla membrana cellulare. In questo modo, la cellula stimolata si ricarica di energia e se danneggiata a causa di una infiammazione, di un trauma o di una patologia, può tornare alla sua funzione originaria.
Il raggio laser è in grado di attraversare la superficie cutanea ed arrivare fino ad una profondità di 2 cm circa; quindi è in grado di raggiungere aree lesionato anche profonde.
In particolare gli effetti del laser sono:
L’elettroterapia è una modalità di trattamento fisioterapico che utilizza correnti elettriche a scopo terapeutico per gestire il dolore e promuovere il processo di guarigione.
Questa tecnica si basa sull’applicazione di stimoli elettrici attraverso la pelle, utilizzando elettrodi posizionati in specifici punti del corpo, per modulare il dolore e migliorare la funzionalità dei tessuti.
Gli ultrasuoni sono utilizzati principalmente per il trattamento di lesioni muscolari, articolari e tendinee, nonché per ridurre infiammazioni e favorire il recupero da traumi.
La loro efficacia terapeutica risiede nella capacità di favorire un’accelerazione della guarigione e quindi ridurre i tempi di recupero. Le modalità di azione con cui è raggiunto questo risultato sono due:
Lo streaming acustico crea un flusso microscopico di liquido all’interno dei tessuti indotto dalle onde sonore che altera la permeabilità della membrana cellulare aumentando l’attività cellulare e favorendo la rigenerazione dei tessuti danneggiati.
La magnetoterapia è una forma di trattamento fisico che utilizza campi magnetici per stimolare il processo di guarigione nel corpo attraverso l’applicazione di campi statici o pulsanti che promuovono effetti benefici a livello cellulare, migliorando la circolazione sanguigna, riducendo l’infiammazione e alleviando il dolore.
I campi magnetici utilizzati in magnetoterapia possono variare in intensità, frequenza e durata del trattamento, a seconda della condizione da trattare e della risposta individuale del paziente.
Gli effetti terapeutici della magnetoterapia includono:
La magnetoterapia trova applicazione in una vasta gamma di condizioni, tra cui osteoartrite, osteoporosi, lesioni muscolari, disturbi del sonno, cefalee e disturbi circolatori.
È spesso utilizzata come trattamento complementare, insieme ad altre forme di terapia fisica, per massimizzare i benefici della riabilitazione.
Nonostante la sua popolarità e la vasta gamma di applicazioni, il dibattito scientifico sull’efficacia della magnetoterapia continua, con studi che mostrano risultati variabili. Tuttavia, molti pazienti riferiscono miglioramenti significativi nella gestione del dolore e nella funzionalità fisica dopo il trattamento.
La magnetoterapia potrebbe non essere indicata per tutti i pazienti, in particolare per coloro che portano dispositivi elettronici impiantabili, come pacemaker, o che soffrono di determinate condizioni mediche.
Dott.ssa Ilaria Gazzella | Iscritta all'ordine dei fisioterapisti di Roma FNOFI n 475
Osteopata e Fisioterapista a Trevignano Romano Via Armando Diaz 17